L’arte salverà il mondo? Architettura e natura
Quante volte passando davanti a un edificio siamo rimasti senza parole di fronte alla sua bruttezza? Le nostre periferie sono piene di palazzi nei quali volentieri non metteremmo mai piede, né tanto meno accetteremmo di abitare. Aria, luce, spazi verdi e decoro architettonico sembrano lussi per pochi. E le nostre metropoli inquinate, degradate e piene di barriere architettoniche che trasformano bambini, anziani e portatori di handicap in cittadini di serie B, sono lo specchio di una società basata su diseguaglianza e sfruttamento irresponsabile dell’ambiente. Tutto questo deve cambiare o non sfuggiremo all’autodistruzione. E per farlo, ci spiega l’autore, l’architetto deve uscire dalla sua torre d’avorio e parlare con la gente comune. Solo così sarà in grado di progettare architetture esteticamente valide, funzionali ed ecocompatibili, nate da una visione che restituisce dignità all’essere umano nonché alla Natura, cui egli è indissolubilmente legato. (Annarita Triarico, giornalista)
Pubblicato da Aracne editrice, luglio 2011
L’autore
Sergio Sargentini (Città Della Pieve, 20 giugno 1960), architetto libero professionista, designer. Assistente universitario presso la Facoltà di Architettura di Firenze (1993-1998). Alcuni suoi progetti sono pubblicati su UTET “Ristrutturazione e progettazione degli interni” e riviste di architettura, tra le quali ricordiamo: “L’Arca”, “Ville Giardini”, “Case da Abitare”, “Tecnica Ospedaliera”, “Interni”, “Riabita” (menzione speciale Concorso 2000). Cura la rubrica: “L’Architetto Risponde” per la rivista “Ristrutturare con Casa Chic” della Lotus Publishing.
Quante volte passando davanti a un edificio siamo rimasti senza parole di fronte alla sua bruttezza? Le nostre periferie sono piene di palazzi nei quali volentieri non…