Multiverso in un libro. Intervista a Pierino Ampellio
Quando e perché ha iniziato a scrivere?
Stanco di oppormi a strane presenze, ho iniziato a scrivere nel 1999.
Vuole parlarci del libro Purgatorio, che ha appena pubblicato con la casa editrice Medea? Com’è nato il titolo del suo libro?
Volentieri. In quanto al titolo, a mio parere, l’inferno e il paradiso sono eterni, mentre il purgatorio è temporaneo, quindi il purgatorio è sinonimo di vita.
Dove finisce la fantasia e dove inizia la realtà nella sua scrittura?
Se chiudo gli occhi vedo un altro mondo, quindi non faccio altro che scrivere quello che vedo e sento, di conseguenza sostengo che tutti i personaggi sono reali. Io non mi sono inventato questa storia, perché gli umani non s’inventano niente: ciò che per noi è fantasia è realtà altrove.
Nel percorso che l’ha portata a pubblicare un libro che cos’è successo di particolarmente memorabile?
Il tempo, troppo tempo.
Al di là degli scrittori, esistono artisti figurativi, musicali o di altro tipo, oppure film o opere d’arte che hanno influenzato la sua scrittura? Chi sono e perché hanno esercitato un ascendente sulla sua scrittura?
Nessuno ha influenzato la mia scrittura, ma c’è un film che mi ha colpito profondamente, Matrix.
Se potesse vivere in un qualunque luogo del mondo in cui ha ambientato una sua storia, quale sarebbe?
Virtualmente o realmente, nei luoghi descritti ho vissuto tutte le storie del mio romanzo.
Qual è il ruolo di familiari, amici e conoscenti nella stesura e nella revisione dei suoi libri?
Totalmente estranei.
Qual è il suo rapporto con computer, Internet, SMS, ebook, ereader, tablet, iPad e così via? Possono essere strumenti validi per pubblicare un libro?
Ho un ottimo rapporto con il computer e credo che l’era digitale spazzerà via il cartaceo.
Ha altri libri nel cassetto o progetti di pubblicazione?
Certo, Purgatorio è il primo della trilogia, seguiranno Inferno e Paradiso.
Che cos’è per lei la scrittura?
Scrivere è l’unico modo per diventare immortale.
C’è qualcos’altro che vorrebbe dire ai suoi lettori?
Sì. Il mondo è stato fatto per finire, ma non finirà oggi e se cercate Dio non sperate di trovarlo in questo romanzo; per tutto il resto, lascio a voi la libertà di credere a ciò che ritenete possibile.
Quando e perché ha iniziato a scrivere? Stanco di oppormi a strane presenze, ho iniziato a scrivere nel 1999. Vuole parlarci del libro Purgatorio, che ha appena pubblicato con…