Verità scomode della Seconda guerra mondiale

Questo nuovo libro di Vincenzo Di Michele torna a indagare nelle pieghe problematiche della seconda guerra mondiale, offrendo una panoramica su tante vicende spesso trascurate in letteratura.
Per esempio, una donna sopravvissuta ai campi di concentramento raccontò il suo orrore osservando che avrebbe preferito essere trattata come un animale. Nel suo racconto nota che spingevano i cani ad attaccare le donne internate e le morsicavano sui genitali e sul seno, ricevendo in cambio dalle SS dimostrazioni di affetto e carezze in modo sproporzionato come ricompensa.
Il lancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki fu una decisione imprudente e orrenda, si sa, una catastrofe pianificata dai vertici dell’esercito americano. Questa minoranza al potere rifiutò di considerare le valide alternative proposte da una vasta maggioranza di persone ragionevoli, inclusi scienziati e figure politiche di spicco.
Altre verità scomode emergono per quanto riguarda il nostro Paese, fra cui la misteriosa scomparsa dello scienziato italiano Ettore Majorana, consapevole del grave pericolo legato all’arma atomica. Di Michele non manca di analizzare la complicità del governo statunitense nella fuga dei criminali nazisti, compresi i loro scienziati. L’impiego di questi ultimi da parte degli Stati Uniti fu uno strumento nel conflitto fra USA e URSS durante la guerra fredda.
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Questo nuovo libro di Vincenzo Di Michele torna a indagare nelle pieghe problematiche della seconda guerra mondiale, offrendo una panoramica su tante vicende spesso trascurate in letteratura.Per…